Corrado Bevilacqua, Occorre un New Deal

13 Mag

 

Occorre un New Deal

 

 

Mai come ora si è avvertita la necessità di una “rivoluzione politico-culturale”, un New Deal italiano, sempre che si riesca a trovare l’uomo giusto. I problemi del paese sono infatti prima di tutto culturali. La nostra cultura politica è vecchia, superata, cadaverica. Occorre un cambiamento radicale nel nostro modo di concepire l’economia, la società, la politica. In altre parole occorre un New Deal.

La grande novità costituita da New Deal non fu di carattere economico, ma culturale, di cultiura politica. Fu l’idea del “Big business, big labor, big state”. Fu l’idea che s’era chiusa un’epoca e se ne era aperta una nuova. Non bastavano più le leggi antimonopolio: occorreva giungere ad un patto con i “poteri forti”. Per fare questo coccorreva rafforzare da un lato il potere dello stato, dall’altro lato il potere dei sindacati.

Oggi, nel nostro paese tocchiamo con mano cosa vuol dire avere uno stato debole, un sindacato delegittimato agli occhi degli stessi lavoratori. Tocchiamo con mano cosa vuol dire avere un’imprenditoria di piccolo cabotaggio, bassa capitalizzazione, scarsa innovazione, grande ignoranza. I lavoratori italiani sono i meno acculturati fra quelli dei paesi paesi avanzati.

Infine, abbiamo un sistema bancario che ha abbandonato l’industria al suo destino e s’è dato anima e corpo alla speculazuone finanziaria. La vicenda del Monte dei paschi di Siena deve pur insegnarci qualcosa. E dovrebbe insegnare qualcosa anche anche alla dinistra, sempre che il PD possa – cosa che io dubito – posa considerarsi di sinstra.

Quanto all’altra sinistra; la sinistra dei duri e puri; la sinistra di chi si spezza ma non si piega, credo si cia poco da dire. E’ una sinistra che si autoconsegnata all’impotenza; che ha scelto volontariamente di immolarsi sull’altare della capronaggine. Soltanto dei caproni possono infatti sprecare le loro risorse nel ripetere delle cose che, valide un secolo fa, oggi sono delle polverose anticaglie.

Se essa vuole uscire dalla crisi in cui si trova, deve cominciare con l’accettare il fatto che Bernstein aveva ragione. Il capitalismo non si sconfigge prendendolo di petto, ma svuotandolo dall’interno. Il comunismo è falito perché volle affrontare il capitalismo sul suo stesso terreno. Errore. La nostra bataglia dovrà essere una battaglia culturale, poiché contrariamente a quello che pensava Marx, è la coscienza che crea l’essee sociale. 

Note

America’s Recovery Program, traduz. ita. Economia e istituzioni del New Deal, De Donato

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