Augusto Illuminati, UP DOWN

15 Giu

Augusto Illuminati

Non si credessero, ‘sti ragazzini, di aver inventato tutto. La logica sottosopra al servizio del potere è roba vecchia. Lasciamo perdere Orwell, cominciamo dal 1969, Questura di Milano, un caldo bestia, «ma che caldo, che caldo faceva. Brigadiere apra un po’ la finestra. E ad un tratto Pinelli cascò…».

Malore attivo, si disse o meglio lo scrisse il procuratore D’Ambrosio, poi deputato Pd. Cioè, come benissimo mimò Dario Fo, il ferroviere anarchico illegalmente detenuto e sotto torchio (tutti amnistiati o santificati i suoi carcerieri) fu colto dal malore attivo, insomma si sturbò, vacillò e scavalcò con un balzo da tigre il parapetto gridando: è la fine dell’anarchia!

Passarono quei tempi travagliati, finì con una mezza guerra civile l’utopia di mettere il mondo upside down, anzi quel malore attivo su il primo sintomo lessicale dell’uso controrivoluzionario dei termini rovesciati. Venne la Milano da bere e, dopo la sbornia, l’enfatizzazione della giustizia giusta e delle Mani pulite, con cui incominciò la stagione della seconda guerra civile in forma di farsa, quella per cui Berlusconi pretende non solo la pace delle larghe intese ma anche una specifica amnistia, ancor oggi peraltro negata agli anni di piombo. E, nel deserto della pace sociale, imposta da partiti e sindacati, rifiorisce l’armamentario sintattico-lessicale di una lingua chiamata al soccorso del potere.

Quando gli operai licenziati, anzi «messi in libertà» scendono in piazza a Terni, la polizia carica e manganella di santa ragione ma a spaccare la testa del sindaco, con grande sollievo del ministro Alfano, è l’ombrello di un manifestante. Complice un video taroccato, come le trasferibili molotov della scuola Diaz o (per i più attempati) il tassista Cornelio Rolandi che trasportò il ballerino anarchico Valpreda a piazza Fontana quel 12 dicembre 1969, e, oplà!, il tonfa si fa fuscello e l’ombrello diventa arma di distruzione di massa. Malore attivoombrello d’assalto.

Stefano Cucchi era ridotto davvero male, la corte d’Assise concede che sia stato curato con una qualche trascuratezza (niente acqua, zuccheri, catetere intasato, ecc.), ma aveva avuto sfortuna, probabilmente si era procurato lesioni cadendo dalle scale, come dichiarano spesso al pronto soccorso le donne maltrattate (qualcuna la seconda volta muore perfino). Secondo Giovanardi, per cui le vittime della polizia sono spregevoli tossici aggressivi (Aldovrandi a Ferrara) o autolesionisti (Cucchi a Roma) con madri e sorelle rompicoglioni al seguito, quelle ecchimosi risultanti dalle foto derivano dalla mancanza di nutrizione: «tutti i segni, comprese le orbite negli occhi, sono il risultato della situazione in cui è stato lasciato».

Le lesioni attestate in autopsia non vengono certo da ipotetiche botte degli agenti di custodia, risalgono piuttosto a incidenti capitatigli «nel mondo che frequentava». Lesioni attive, insomma. Le foto, poi, basta un panno rosso a simulare il sangue (pestaggio a Ferrara). Figuriamoci un paio d’occhi tumefatti. Se fosse più aggiornato, insinuerebbe il ricorso a Photoshop. Malore attivo, ombrello d’assalto, caduta dalle scale.

Non ci meravigliamo troppo. Già adusi alle bugie del Cav (le grandi opere, L’Aquila rinascerà nelle new towns, le cene eleganti con plurilaureate), francamente più sorpresi dalle memorie di Nicole Minetti («un rapporto esclusivo» con il monogamo utilizzatore finale), abbiamo scavallato la neo-lingua montiana del Salva-Italia, Salva-Ilva, Cresci-Italia (e ci mancava solo il boccaccesco «santo Cresci-in-man che Iddio ci diè») per arrivare dritti dritti al reincollo messianico dei vasi infranti con le larghe intese, dove ahinoi ritroviamo tutti i vecchi cocci dei mattinali sbirreschi e delle veline per gazzette.

Vogliamo citare – per non fare solo esempi negativi – gli sperticati elogi alla saggezza di Napolitano e alla saggezza dei saggi, estendibile pro quota alle sagge? Non esageriamo con la virgo e i saturnia regna, però verrà un fanciullo, puer, anzi verrà un vegliardo e i lupi pascoleranno con gli agnelli e una grande pace si stenderà sul mondo e tutti si addormiranno sazi e contenti. Soprattutto sparirà ogni maligna resistenza e dissenso: Occidet et serpens, et fallax herba veneni /occidet… Altrimenti a cosa servirebbero malori attivi, ombrelli e scale?

 

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